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Ansia normale e ansia patologica: quali differenze?

Ansia normale e ansia patologica: quali differenze?

Di per sé l’ansia non è un’emozione minacciosa e problematica, anzi può essere normale ed altamente adattiva. Tuttavia, quando si attiva spesso, senza che vi sia un pericolo reale o la sua intensità è sproporzionata rispetto all’entità del pericolo, può diventare disadattiva e patologica. Quali sono le differenze tra ansia come normale emozione ed ansia come espressione di un disturbo?

La paura di essere felici: descrizione, sintomi, trattamento della cherofobia

La paura di essere felici: descrizione, sintomi, trattamento della cherofobia

Studi recenti rivelano che per alcune persone il sentirsi felici è proprio ciò che li spaventa. Si sta parlando della cherofobia, termine tecnico per indicare l’avversione alla felicità o, in altri termini, la paura della gioia. Essa non va confusa con l’essere depressi o con uno stato mentale caratterizzato da mancanza di felicità. La cherofobia, infatti, fa riferimento ad un’attiva evasione dalla felicità. Conosciamola più da vicino.

Psicoterapia e cambiamenti nel cervello: studi condotti sui disturbi di ansia

Psicoterapia e cambiamenti nel cervello: studi condotti sui disturbi di ansia

La psicoterapia è capace di modificare il cervello! In questo articolo sono presentate ricerche sugli effetti della psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) sul funzionamento neurobiologico nell’ambito di diversi disturbi psicologici, al fine di evidenziare quanto un trattamento di TCC comporti vere e proprie modificazioni cerebrali, anche similmente agli effetti di una terapia farmacologica.

Superare la depressione con l’attivazione comportamentale

Superare la depressione con l’attivazione comportamentale

Diverse ricerche suggeriscono che la componente comportamentale su cui si interviene nel trattamento della depressione, come l’attivazione comportamentale, sia un fattore sufficiente per alleviare i sintomi overt del disturbo (ovvero ritiro sociale, evitamento, passività, inattività) ed utile per modificare le cognizioni pessimistiche e migliorare il funzionamento quotidiano. Vediamo in cosa consiste e come metterla in pratica.

L’anxiety sensitivity: importante fattore di rischio del disturbo di panico

L’anxiety sensitivity: importante fattore di rischio del disturbo di panico

Un fattore di rilievo, presente in modo elevato nei soggetti panicosi, che riveste molta importanza nella vulnerabilità e nel mantenimento del disturbo di panico, è l’anxiety sensitivity.
Si tratta di un’attitudine cognitiva che si riferisce alla paura intensa delle sensazioni legate all’attivazione neurovegetativa e nasce dalla credenza che queste sensazioni sono dannose.

Rifiuto o accettazione: come superare la sofferenza emotiva?

Rifiuto o accettazione: come superare la sofferenza emotiva?

Provare delle emozioni dolorose è senza dubbio un’esperienza spiacevole. Le persone cercano di respingerle in tanti modi, rivolgendosi a tutto ciò che possa aiutare a liberarsi di quei vissuti considerati “intollerabili” con lo scopo di allontanare la sofferenza emotiva. Ma la lotta e il contrasto, invece di rasserenare, aumentano il disagio. Allora, quale atteggiamento adottare?