Cosa sappiamo sul nostro cervello? Ecco alcune curiosità

Cosa sappiamo sul nostro cervello? Ecco alcune curiosità

Il cervello è l’organo più affascinante del nostro corpo.
Molte sue caratteristiche continuano a rimanere misteriose ed oggetto di studi; intanto però, le ricerche sino ad oggi condotte, continuano ad offrirci avvincenti curiosità.
Conosciamone alcune.


Il cervello umano ha, in media, 86 miliardi di neuroni.
Un pezzo di tessuto cerebrale delle dimensioni di un granello di sabbia può contenere 100.000 neuroni e
 1 miliardo di sinapsiPer tale motivo anche una piccola lesione cerebrale può determinare dei gravi impatti funzionali, come ad esempio in caso di piccoli ictus.


La capacità di memoria del cervello è considerata
virtualmente illimitata.
Ogni neurone forma connessioni con altri neuroni, che potrebbero aggiungere 
fino a 1 quadrilione di connessioniNel tempo questi neuroni possono combinarsi, aumentando la capacità di archiviazione delle informazioni.


Le informazioni cerebrali viaggiano ad una velocità che può raggiungere i 430 km orari circa.
Mediante le sinapsi queste informazioni, trasmesse per via elettrica lungo l’assone, diventano chimiche. Dopodiché vengono rilasciate delle sostanze, chiamate neurotrasmettitori (noradrenalina, dopamina, serotonina per fare alcuni esempi), a loro volta raccolte dai recettori presenti sulla membrana della cellula vicina.

I messaggi chimici si trasformano nuovamente in impulsi elettrici che, sempre lungo l’assone, viaggiano attraverso nodi lasciati scoperti dalla guaina mielinica che ricopre ogni assone. Saltando da un nodo all’altro, l’impulso viene trasmetto così rapidamente da superare la velocità di 400 km all’ora.


È un mito l’idea che usiamo solo il 
10 percento del cervello.

In realtà lo usiamo tutto, anche quando dormiamo.
Neurologi e neuroscienziati confermano che il cervello è sempre attivo.


Il sessanta per cento
 del cervello umano è costituito da grasso.

Questo dato rende il cervello l’organo più “grasso” del corpo umano ed evidenzia, in particolare, come gli acidi grassi essenziali (i famosi EFA) sono necessari per il mantenimento della sua salute ottimale.
Essi non possono essere sintetizzati dall’organismo, ma devono essere ottenuti adeguatamente dalle giuste fonti alimentari (pesce, verdura, frutta secca ed alcuni oli vegetali).

cosa sappiamo sul cervello

Il cervello umano può generare energia sino a 25-30 watt di potenza (sufficiente per alimentare una lampadina).
L’energia viene prodotta dalla processazione del glucosio e dell’ossigeno all’interno dei mitocondri, organelli che rappresentano le centrali elettriche delle cellule.
Gli studi suggeriscono che per preservare la salute mitocondriale sono utili l’esercizio fisico, un sonno sufficiente, una dieta equilibrata ricca di nutrienti e l’impegnarsi in attività per ridurre lo stress come lo yoga e la meditazione.


Il cervello non è completamente formato 
fino all’età di 25 anni.
Lo sviluppo del cervello inizia dalla parte posteriore e si fa strada verso la parte anteriore. Pertanto, i lobi frontali, che controllano la pianificazione e il ragionamento, sono gli ultimi a strutturare le loro connessioni. In particolare, la corteccia prefrontale dorsolaterale, responsabile del controllo cognitivo e delle funzioni esecutive, viene mielinizzata completamente intorno ai 25 anni.


Il cervello umano pesa in media 1300 grammi.
Inoltre, ricerche condotte con strumenti di neuroimaging hanno dimostrato che le dimensioni del cervello maschile (1350 gr) sono superiori rispetto al cervello femminile (1200 gr). Però, bene ricordarlo, è ormai appurato che le dimensioni non influiscono sui livelli di intelligenza.


Il cervello è incapace di provare dolore.
Il cervello non ha recettori del dolore, quindi non può sentire il dolore esterno. Infatti, durante alcuni interventi al cervello l’anestesia non viene somministrata, lasciando il paziente sveglio.
È noto anche che musicisti professionisti suonano uno strumento mentre sono sul tavolo operatorio per garantire che le loro capacità musicali rimangano intatte.


Il cervello non smette mai di modificarsi.
Le vecchie credenze scientifiche sostenevano che, una volta raggiunta l’età adulta, il cervello perdeva ogni capacità di formare nuove connessioni neurali. Si pensava che questa capacità, chiamata plasticità, fosse confinata all’infanzia ed alla fanciullezza.
Oggi, invece, grazie a numerose ricerche condotte soprattutto su persone colpite da traumi cerebrali, si è dimostrato che il cervello è in grado di adattarsi ai danni di alcune sue aree, usandone altre per continuare ad elaborare e trasmettere le informazioni prima processate dalle zone lesionate.
Inoltre, studi condotti su soggetti sani, hanno messo in luce che, anche in età adulta, i neuroni continuano a creare nuove connessioni.
E ancora, emergono sempre più evidenze scientifiche su come attività mentali quali la meditazione e la psicoterapia siano in grado di modificare positivamente le strutture cerebrali.

Dott. Spinelli

Riferimenti:

– Ask the Brains (2010). Scientific American Mind21(2), 70–70.

– Chia-Yu Chang , Der-Shin Ke, Jen-Yin Chen (2009). Essential fatty acids and human brain. Acta Neurol Taiwan, 18(4):231-41.

– Barnea-Goraly N., et al. (2005). White Matter Development During Childhood and Adolescence: A Cross-Sectional Diffusion Tensor Imaging Study. Cerebral Cortex, 15(12): 1848-1854.

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